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REGOLE SULLA DIDATTICA PER L'A.A. 2017/2018


Frequenza alle attività didattiche

La frequenza alle lezioni e lo svolgimento delle esercitazioni scritte sono obbligatori. La mancata partecipazione ad una esercitazione importa 5 ore di assenza. La mancata frequenza ad una lezione pomeridiana importa 3 ore di assenza.
La presenza è certificata dall'apposizione della propria firma sul "foglio presenze", da effettuarsi due volte nel corso della giornata: la prima, all'inizio della lezione (per venire incontro a ritardi, purché occasionali, la prima firma è consentita fino alle ore 15,00); la seconda all'uscita. Sono previsti appelli da parte dei docenti durante le ore di lezione per eseguire controlli sulle presenze effettive in aula.
Qualora si accerti l'assenza ingiustificata dello specializzando che risulta aver firmato il Consiglio direttivo adotterà provvedimenti disciplinari.

Assenze

Per ciascun anno di corso, sono ammesse "assenze non giustificate" per un totale di 60 ore accademiche ed "assenze per altre cause obiettivamente giustificabili" per ulteriori 70 ore accademiche. Le ore di assenza non si cumulano da un anno all'altro. Qualora l'assenza superi le 130 ore complessive, il Consiglio Direttivo dispone la ripetizione dell'anno.
Le assenze imputabili alla partecipazione agli esami da Magistrato, Notaio o Avvocato non sono considerate tali ai fini del computo delle assenze di cui all'art. 7, comma 4°, d.m. 537/99.

Stage

L'attività di stage è obbligatoria.
Per ciascun anno di corso la Scuola organizza attività di tirocinio presso uffici giudiziari, della durata di 100 ore, da svolgersi presso magistrati diversi.
In luogo dei suddetti tirocini è possibile effettuare un analogo periodo di formazione presso uno studio professionale (legale o notarile), anche coincidente con quello in cui si sta svolgendo la pratica. Sarà in tal caso necessario produrre idonea certificazione dell'avvocato o del notaio presso il quale si è svolto lo stage.

Materiale didattico

Il materiale messo a disposizione dai docenti verrà caricato con congruo anticipo sul portale della Scuola; una selezione di tale materiale verrà distribuita anche in forma cartacea.

Passaggio dal primo al secondo anno e ammissione all'esame di diploma

Il passaggio dal primo al secondo anno e l'ammissione all'esame di diploma sono subordinati al giudizio favorevole del Consiglio Direttivo. Tale giudizio verrà elaborato, per quanto riguarda le prove scritte, sulla base dell'esito delle 20 esercitazioni effettuate nel corso dell'anno di riferimento, 6 di Diritto amministrativo, 6 di Diritto civile, 6 di Diritto penale e 2 a scelta tra Diritto processuale civile e Diritto processuale Penale. Non saranno ritenuti idonei i candidati che non avranno conseguito almeno tre valutazioni positive, in almeno due fra le materie sostanziali, dovendo comunque riportare la sufficienza (18/30) quale media finale complessiva.
È obbligatorio effettuare almeno 13 esercitazioni, 4 per ciascuna materia sostanziale e 1 per le procedure.
La prova di coloro che vengono trovati in possesso di apparecchi cellulari, computer o qualunque altro mezzo di comunicazione con l'esterno o che copiano gli elaborati durante le esercitazioni è annullata e verrà calcolata con la valutazione di 0/30.
Potranno essere svolte prove o esercitazioni facoltative le cui valutazioni non saranno computate ai fini delle medie curricolari.
Il voto di ammissione al secondo anno sarà espresso in trentesimi e calcolato sulla media delle quattro migliori prove per ciascuna materia sostanziale e la migliore prova per le procedure. In caso di annullamento di una prova il relativo punteggio pari a 0 verrà calcolato tra le prove che concorrono a formare la media.
Il voto di ammissione all'esame finale sarà calcolato, per quanto riguarda le prove scritte, sul voto di ammissione al secondo anno e sulla media delle quattro migliori prove per ciascuna materia sostanziale e la migliore prova per le procedure del secondo anno.

Esame finale

Il diploma di specializzazione è conferito a seguito del superamento di una prova finale, consistente nella redazione di una dissertazione scritta, sotto forma di nota a sentenza, oggetto di giudizio da parte di un'apposita Commissione nominata ad hoc dal Consiglio Direttivo. La dissertazione scritta deve essere un lavoro originale frutto di elaborazione personale del candidato, pervenire a conclusioni sufficientemente motivate in merito all'oggetto dell'elaborato stesso ed essere corredata da un adeguato supporto bibliografico. La Commissione assegnerà il voto finale di diploma, espresso in settantesimi, che sarà deciso tenendo conto del rendimento dell'interessato nei due anni di corso e della tesina finale e relativa discussione.

Ultimo aggiornamento: 05/12/2017 13:00
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